domenica 23 maggio 2010

The Happy Ending

La scuola è quasi finita, guys! *Grazie, Dio, grazie!* E come tutte le cose che finiscono, ci lascia tante e tante cose sulle spalle. Personalmente quest'anno mi lascerà più di quanto pensassi... probabilmente mi lascerà degli ottimi voti *speriamo*, nuovi amici *veri,,, si spera!* e nuove esperienze acquisite. Ho come l'impressione che la fine della scuola coincida con la fine di un anno che passa e, di conseguenza, come una minuscola goccia d'acqua che si sperde nel mare.
Sono giovane, ci sono tante cose che devo ancora fare, ma l'idea di perdere questi dodici mesi, mi mette un pò di tristezza; ne ho passati di momenti belli =)... ma altri davvero molto brutti =(... ho imparato che non tutto quello che si vede in realtà è vero e ho imparato *Rullo di Tamburi* come si fa ad amare :D quindi vi darò un paio di dritte per far capire a qualcuno che è veramente importante per te:
1) MESSAGGI: Facebook, cellulare, msn, blog... un messaggio last-minute, lasciato col cuore, può davvero migliorare la giornata. Esempio: Ehy, scema! Ti voglio bene
2) CHIACCHIERE: Parlate, parlate e parlate con chi volete bene. Anche cavolate, che vi frega, tanto se vi amano, capiranno! :D
3) CIBO: Il cibo unisce davvero in modo indecente! Offrite una patatina, un biscotto ad un'amica piangente e vedrete spuntare quel sorriso che tanto agognavate.
4) LITIGATE: Il litigio ti fa comprendere tanto di qualcuno, perchè quando si è arrabbiati, senza difese, molte volte si tende a dire la verità. Inoltre, se litigate pesantemente con qualcuno, vuol dire che avete una giusta intimità per farlo, che non va buttata via.
5) GESTI AFFETTUOSI: Anche un abbraccio, vale, sapete :D o un sorriso... non abbiate paura di farlo perchè gli altri la pensano esattamente come voi. Fate il primo passo.
6) RICORDI: Ricordate SEMPRE i momenti belli che avete passato con qualcuno, magari condivideteli, anche. Perchè è bellissimo ridere insieme.

Credo... di aver finito. Spero che con questo post io vi abbia lasciato qualcosa di importante. E spero che qualcuno, leggendo queste righe, riprenderà un rapporto di amicizia o... lo renderà più solido.

A.

mercoledì 31 marzo 2010

Vivere

A Chiara piace correre tra i prati,
tuffarsi nelle nuvole...
lei ride con poco, ma mai per niente
a Chiara piace scrivere...
lei sa che è importante parlare alla gente
e ama farla ridere...
per lei non hanno senso,
nemici ed alleati
A Chiara piace vivere --- [Gemelli Diversi / A Chiara piace vivere]







A tutti noi capitano i periodi in cui ci fissiamo con una canzone e non facciamo che ascoltarla dalla mattina alla sera, finchè non-cominci-seriamente-ad-ODIARLA.
Io non faccio mica eccezione. Anzi. La musica è parte integrante della mia vita e non è raro vedermi ascoltare le ultime creazioni della stagione.
Eppure -A Chiara piace vivere- non la considero come tutte le altre. Oggi, per esempio, mentre la ascoltavo, sono scoppiata in lacrime. Perchè?
Forse devo discostarmi dal senso delle parole per capirci qualcosa. Chiara ama la vita. E... io? La amo la vita. Credo di si. Credo. Non lo so. Ultimamente la vita sembra prendersi gioco di me. Prima mi dona un attimo *solo uno* di felicità assurda o forse neanche di felicità, no... direi... completezza. Si, alcune volte mi sento piena, piena di tante cose, ma così tante che mi vien voglia scoppiare!!! Vorrei ridere, piangere *per la felicità*, saltare, giocare, ballare e cantare... e tutto in una volta! E poi ci sono quei momenti che mi buttano giù, che mi portano ad adombrarmi e che mi lasciano dell'amaro in bocca. Mh. Non è carino, vero? E se qualcuno sta davvero leggendo queste mie parole, capirà che nella mia testa c'è un casino assurdo. Oggi, per esempio, appena uscita di casa ero felice... cioè, non felice. Io so cosa mi servirebbe per essere felice... *e non credete che sia qualcosa di così utopico... anzi. Pare più semplice del previsto* ero soddisfatta e contenta. Arrivo dove dovevo arrivare e RIDO. Eh, si, rido. Mi diverto, scherzo, sono io. Sono quella di sempre e quella che, in teoria, dovrei sempre essere.
E...?
E vedi, senti qualcosa che ti spacca dentro e che ti rende la persona più infima e triste su questa Terra. Le tue iridi scure si scontrano con un paio nocciola e ti dici: "Dio, ma perchè a me?!", ti ritrovi a sorridere come una scema.
Ma no, stavolta non intendo parlare di amore. L'amore completa la nostra vita, ma oltre l'amore c'è ALTRO. C'è il saper essere fieri di sè stessi, gli amici ma soprattutto la dignità personale. E quando al dignità personale *scusate l'espressione* va a puttane, allora capisci che sei arrivata al limite.
Che è ora di risalire...
e come cantano i Gemelli Diversi *che personalmente adoro*:

Tu guarda Chiara e impara un po’,
da quella timidezza che nascondere non si può,
ascolta Chiara e lei ti dirà
che vuole crescere…

domenica 14 febbraio 2010

Ingiusto

Esco con i miei amici ieri sera. Dite voi, niente di strano, era sabato porco due.
Inizialmente non volevo, sapete com'è, sono arrivati quei tre giorni del mese, le mie amiche mi avevano dato buca. Stare con quei pochi mi disturbava e inoltre faceva molto freddo. Mi aspetto la neve. E comunque esco.
Penso che si, forse non mi sarei divertita granchè però almeno i miei pensieri avrebbero orbitato altrove. In un posto dove LUI non c'è, in un posto dove posso ridere e fare battute sceme perchè so che loro mi vogliono bene e anche se a volte vorrei strozzarli sono miei amici. E allora, andiamo ragazzi, a prendere un gelato, camminiamo ridendo come pazzi tra le strade del paese. Sembriamo ubriachi. E forse lo siamo, ubriachi della vita, della risata, ubriachi di noi. Prendiamo un'altra strada ragazzi. Ok.
Non l'avessi mai detto.
Quell'edificio. Quell'edificio dove ci siamo incontrati la prima volta. Io non ricordo quasi nulla, forse neanche lui, bho. Sta di fatto che lo guardo, quell'edificio e bruscamente torno alla cruda realtà e penso: LUI non c'è. Chissà dov'è, chi CHI è. Scuoto la testa, devo tornare in quel posto, quel posto dove rido senza pensieri, quel posto a cui solo noi abbiamo accesso, che si apre con una chiave chiamata Amicizia.
Ci torno. Riesco ad aprirlo.
Ma poche ore dopo torno alla realtà. E cado in un profondo sonno senza sogni.
O meglio... sogno ma non sono sogni piacevoli. E neanche incubi.
Si può vivere con questo senso di inadeguatezza perenne addosso? Non lo so. Spero di si perchè altrimenti io sarei già morta.

La mia migliore amica mi contatta, su msn. Mi parla ma io in realtà non leggo ciò che scrive. Non lo voglio leggere. Mi fa rabbia. La odio ma so di amarla allo stesso tempo, mi infastidisce.
Le racconto una balla, voglio stare da sola.

sabato 13 febbraio 2010

Bambina

Oh Dear.

Oh my god.

Mi sono sempre chiesta come qualcuno non potesse far altro tutto il giorno che pensare ad una sola persona. Adesso lo so. E credetemi, è straziante. Guardi la tua migliore amica e pensi: Ah ecco, lei sta uscendo con LUI. Guardi il tuo migliore amico e pensi: E' carino, simpatico ma non quanto LUI. Guardi la tua prof e pensi: vorrei essere con LUI. Guardi il calendario e pensi: Quando arriva quel maledetto giorno? Solo per vedere LUI.

E' straziante, dico davvero. Si sente una strana fitta all'altezza del cuore, tutto sembra perdere significato e avresti una gran voglia di piangere. Ma non lo fai. Non lo fai perchè sei così orgogliosa da non permettere a nessuno di vederti fragile, di vederti una bambina, perchè poi alla fine è quello che sei. Una bambina.

mercoledì 10 febbraio 2010

La Sfiga

La Fortuna è cieca... ma vi assicuro che la Sfiga ci vede benissimo!


Non sono mai stata una gran cattolica. E dire che mia nonna mi trascinava in chiesa tutte le domeniche. Ma non sono buddhista, musulmana, induista... no, no! Affatto.
Ma comincio a credere in una Dea ultraterrena: la Sfiga, appunto, comunemente conosciuta come S.F.O.R.T.U.N.A.
Dico davvero. A volte sembra che mi perseguiti... della serie "Le brutte notizie non vengono mai da sole". Mah. Non so. Credo che se la vedessi (la Sfiga) le offrirei da bere o da mangiare. Mi piacerebbe chiederle che ho fatto di tanto sbagliato da scatenare in lei tutta questa ira, perchè le sto tanto antipatica da farmi capitare le peggiori disgrazie (si fa per dire, c'è di peggio, purtroppo).

Che dite?

La chiamo?

Fatto.

Irragiungibile.

Cacchio ma allora mi odia davvero!